Viaggio in albania: road trip lungo la Riviera Albanese

I circa 150 km della Riviera Albanese rappresentano un vero e proprio susseguirsi di sorprese e colpi di scena: acque cristalline, paesaggi in continuo mutamento e percorsi panoramici che farebbero la felicità di qualsiasi amante del road trip.

Il viaggio lungo la Riviera Albanese, da Valona a Ksamil, è stato progettato da Sophie, una delle Travel Expert dell’Academy che ha completato con successo il Master Travel & Destination Expert. Sophie, dopo aver effettuato un sopralluogo di persona nel mese di luglio 2022, ha pianificato un bellissimo viaggio, scopriamolo assieme. 

Penisola di Karaburun e isola di Sazan: dalle sfumature di blu ai bunker di Hoxha

La penisola di Karaburun è una lingua di terra che da Orikum si estende verso il mare. È un’ area dotata di una bellezza incontaminata e di paesaggi ancora autentici; i tesori di quest’isola sono rimasti intatti grazie alla presenza di una base militare che consente ai turisti di visitare la penisola soltanto via mare. Questa è una soluzione che limita fortemente i flussi turistici se si considera che al momento non è ancora permesso pernottare in questa meravigliosa penisola.

Il boat tour, che parte sia da Orikum che dal porto di Valona, permette di godere della vista di imponenti grotte come quelle Haxhi Alia e la Grotta degli Schiavi, caratterizzate da acque fresche e cristalline che rendono irresistibile l’istinto di tuffarsi. La navigazione prosegue verso l’isola di Sazan, aperta alle imbarcazioni turistiche solo dal 2015. Quest’isola è caratterizzata da spiagge selvagge, spazi incontaminati e un mare che non ha nulla da invidiare alla vicina Grecia. Durante il boat tour non è insolito intravedere alcuni dei 750mila bunker voluti dal dittatore Enver Hoxha che ha governato il paese per circa 40 anni e che, in preda a manie di persecuzione, sentendosi accerchiato, temeva che le potenze straniere avrebbero presto invaso il suo Paese.

Spiaggia di Sazan nella penisola di Karaburun

Passo del Llogara e spiaggia di Gjipe: dalla montagna al mare in meno di 60 chilometri

Attraversare il passo del Llogara è un’esperienza veramente incredibile. Dalle spiagge colme di ombrelloni di Valona e dintorni, il paesaggio si trasforma repentinamente: a distanza di pochi chilometri si viene catapultati in un paesaggio caratterizzato da una natura dominante.
Attraversando il passo in macchina è possibile avere un assaggio della varietà naturalistica e delle sorprese che il Parco Nazionale di Llogara ha da offrire: tutta l’area è dominata da pinete all’interno delle quali si contano un centinaio di specie diverse di animali selvatici. Inoltre, lungo tutto il tragitto si trovano diversi ristoranti e alberghi che consentono ai viaggiatori di fermarsi per una breve pausa o per una tappa del loro percorso. L’altitudine del passo varia da una punta minima di 470 metri s.l.m. alla punta massima di 2078 metri s.l.m., altezza che si tocca solamente una volta raggiunta la cima. Lungo il percorso non mancano diversi punti panoramici mozzafiato dai quali è possibile scorgere buona parte della Riviera Albanese e scattare delle foto ricordo irripetibili.

A conclusione del passo del Llogara, il paesaggio cambia nuovamente tornando improvvisamente al tanto amato paesaggio marittimo. Il passo rappresenta, infatti, una delle vie principali per raggiungere una delle spiagge più interessanti e particolari della costa: la spiaggia di Gjipe. Per raggiungere le acque turchesi di Gjipe è necessario faticare un po’; una volta giunti al parcheggio si percorre una stradina a piedi per circa 25-30 minuti non particolarmente pericolosa o impegnativa ma che potrebbe mettere a dura prova soprattutto se percorsa sotto il sole cocente di luglio e/o agosto. 
La fatica verrà completamente ripagata: Gjipe è una cala di circa 70 metri con una splendida acqua cristallina, incastonata in una parete rocciosa che la protegge da eventuali intemperie.  

Spiaggia di Gjipe

Saranda e dintorni: è il momento dell'adrenalina

Uno dei modi più efficienti ed adrenalinici di visitare Saranda e dintorni è farlo con un jeep tour. Il tour in jeep parte solitamente dalla città di Saranda e grazie ai mezzi 4×4 che vengono utilizzati permette di godere delle bellezze della Riviera Albanese osservandole da un punto di vista diverso: quello dei fuoripista. Con la jeep verranno percorsi diversi sentieri lungo la costa e nell’entroterra dando così la possibilità ai viaggiatori di conoscere scorci e zone del Paese difficilmente raggiungibili con altri mezzi.
Il jeep tour si spinge fino a Porto Palermo e al suo castello situato su un’isoletta un tempo scollegata dalla terraferma. Per il punto in cui si trova il castello, sembra quasi che quest’ultimo sia stato costruito per essere ammirato ed apprezzato dai passanti; in particolare, arrivando da nord, si rimane estasiati alla vista della strada che, aprendosi sul paesaggio a seguito di una curva, mostra il castello in tutta la sua bellezza posizionato al centro dell’isoletta e protetto dalle montagne che lo circondano.

Avendo la possibilità di addentrarsi nell’entroterra in modo più agevole e di inerpicarsi per stradine decisamente ripide, si ha l’occasione di visitare alcuni paesini molto piccoli e caratteristici. I tratti salienti di questi paesini sono di solito rappresentati da una decina di casette, qualche rovina, un unico negozio di alimentari e scorci interessanti che mostrano le desolate montagne albanesi.

Una delle tappe più significative del tour è rappresentato sicuramente dalla sorgente del Blue Eye; una sorgente carsica naturale che crea una sorta di piscina di un blu molto intenso che tende a trasformarsi in un azzurro più tenue nei punti meno profondi e che ricorda, vista da lontano, l’iride di un occhio. La sorgente è situata in un’area immersa nel verde e con un rilassante rumore di sottofondo prodotto dai grilli e impreziosito da numerosissime libellule. Con i vostri compagni di viaggio potrete sfidarvi a chi riesce a resistere più tempo con i piedi nell’acqua gelida (difficilmente supera i 10°) ma allo stesso tempo cristallina di questo splendido specchio d’acqua.

Argirocastro: la città natale di Hoxha

Se dopo una settimana di mare doveste avere voglia di evadere dalla Riviera Albanese, potreste concedervi una piacevole tappa nell’entroterra di questo incredibile Paese. Tornando verso Tirana, infatti, avete la possibilità di fare una tappa intermedia nella caratteristica Argirocastro il cui nome significa “castello argentato” e che viene spesso ricordata per essere la città natale di Enver Hoxha.
Il castello di Gjirokaster è una delle attrattive principali e la sua visita è fortemente consigliata; sicuramente non rimarrete delusi dalla vista mozzafiato sulla Valle del Drin. Il centro storico, molto curato e caratteristico, è stato dichiarato “città museo” già durante il periodo comunista e, infine, patrimonio dell’UNESCO nel 2005. Rispetto alla Riviera Albanese dove risulta più complesso (ma non impossibile) assaggiare prodotti tipici della cucina albanese, ad Argirocastro riuscirete, senza troppa fatica, a fare una scorpacciata di byrek, moussaka, kofte, raki e molte altre prelibatezze.

Vista dal castello di Argirocastro

L’Albania è un Paese che conserva gelosamente alcune delle sue tradizioni più antiche. Sapevate, ad esempio, che nel paese delle aquile non è insolito vedere degli orsetti appesi per le strade, ai balconi e anche in qualche negozio e/o ristorante? Questi teneri orsetti (a volte un po’ inquietanti, soprattutto per come vengono appesi) sono i dordolec, amuleti contro il malocchio di cui gli albanesi si circondano per limitare il più possibile gli eventi sfortunati. 

Siete pronti a partire alla scoperta dell’Albania e delle sue molteplici tradizioni?

Sophie La Fortezza: Digital Travel Expert per questo viaggio

Non è facile descrivere Sophie come viaggiatrice. I luoghi che le sono rimasti nel cuore spaziano dai fiordi norvegesi, terra in cui ha trascorso sei mesi in Erasmus, alla Piazza Rossa di Mosca, città in cui ha frequentato per un mese un corso di lingua russa. Le destinazioni scelte per i suoi viaggi sono molto varie e a volte dettate dall’impulso del momento ma ciò che accomuna ogni esperienza è la voglia di conoscere il mondo, le caratteristiche di ogni popolo e le rispettive tradizioni sempre accompagnata dalla sua fedele macchina fotografica con la quale ama scattare ricordi indelebili. Per Sophie la soluzione ad ogni problema, irrequietezza o pensiero negativo è prenotare un viaggio: non importa come, non importa quando o quanto duri il viaggio e in alcuni casi nemmeno con chi, quello che conta è aprire la mente e lasciarsi ispirare da quello che ci si trova davanti.

Con questa intrinseca necessità di scoprire quello che c’è là fuori, come non voler occuparsi quotidianamente di questo straordinariamente complesso mondo che è l’organizzazione di viaggi?

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